Elettrodomestici di hotel, B&B e case vacanza sulla Costa degli Etruschi
Fra Rosignano Marittimo e Piombino una parte consistente delle strutture ricettive lavora per una stagione sola: aprono verso Pasqua, tirano fino a ottobre e poi restano chiuse per quattro o cinque mesi. Gli elettrodomestici di una casa vacanza non fanno quindi la vita di quelli di casa: alternano periodi di lavoro intenso — un frigorifero aperto cinquanta volte al giorno, una lavatrice che gira due volte al giorno in agosto — a lunghi periodi di fermo completo.
È una combinazione che rompe le macchine in modo diverso dal solito, e quasi sempre nel momento peggiore: alla riapertura, oppure nella settimana di ferragosto. Questo articolo raccoglie quello che vediamo ogni anno nelle strutture della costa, e che cosa conviene fare a ottobre e ad aprile per non ritrovarselo addosso.
Che cosa succede a una macchina ferma cinque mesi
Un elettrodomestico spento non è un elettrodomestico in pausa. Dentro restano acqua, umidità e residui, e sono proprio quelli a fare il danno.
Frigoriferi e congelatori
Il guaio più frequente è banale: la porta viene lasciata chiusa su un vano non perfettamente asciutto. In pochi mesi si formano muffe e odori che poi non vanno più via con una pulizia normale, e la guarnizione, schiacciata sempre nello stesso punto e senza mai lavorare, si indurisce e perde la battuta. Al riavvio la macchina sembra funzionare, ma non si ferma più: il motore lavora in continuazione perché la porta non tiene.
C'è poi il compressore, che dopo un fermo lungo può fare fatica a ripartire. Non è quasi mai rotto: va rimesso in moto con calma e ascoltato nelle prime ore.
Lavatrici e lavastoviglie
L'acqua che resta nella pompa, nel tubo di scarico e nella vasca è il problema numero uno. Stagnando produce odori che all'apertura si sentono in tutta la cucina, e nelle zone dove l'acqua è dura lascia depositi che possono bloccare la girante della pompa. Nelle strutture ricettive il fenomeno è amplificato perché le macchine, in stagione, lavorano molto e accumulano più residui.
Condizionatori
L'unità esterna passa l'inverno all'aperto: foglie, polvere e pioggia riempiono la batteria di scambio, e lo scarico della condensa si ottura con quello che ci finisce dentro. Alla riaccensione l'apparecchio raffredda poco e gocciola, e sembra un guasto grave quando invece è sporcizia.
La salsedine, su questa costa, accelera tutto
Le strutture affacciate sul mare — da Castiglioncello a Marina di Cecina, giù fino al golfo di Baratti — hanno un fattore in più. L'aria salata si deposita sulle superfici metalliche e le attacca: le più esposte sono le alette delle unità esterne dei climatizzatori, le viti, le cerniere delle cappe e tutto quello che sta fuori o vicino a una finestra sempre aperta.
Non è un problema che si risolve una volta per tutte, ma si tiene sotto controllo: le unità esterne vanno lavate a fine stagione e non a inizio stagione, perché il sale lasciato lì per l'inverno è quello che fa più danno. È il consiglio più utile che possiamo dare a chi ha una struttura fronte mare, e vale anche per le abitazioni private.
Chiusura di ottobre: la lista che conta
- Frigoriferi e congelatori: svuotare, scongelare, lavare e asciugare bene, poi lasciare le porte accostate con uno spessore. È la cosa che previene la maggior parte dei problemi della riapertura.
- Lavatrici e lavastoviglie: un ciclo a vuoto ad alta temperatura con un prodotto anticalcare, poi svuotare il filtro della pompa e lasciare oblò e sportello socchiusi.
- Scarichi: controllare che non restino ristagni nei sifoni delle cucine e delle lavanderie.
- Condizionatori: pulizia dei filtri, lavaggio della batteria esterna e verifica che lo scarico condensa sia libero.
- Acqua e gas: chiudere i rubinetti a monte degli apparecchi, non solo l'interruttore generale.
- Niente teli di plastica sugli elettrodomestici: trattengono l'umidità invece di proteggerli. Se serve coprirli, si usa un telo che respira.
Riapertura di primavera: l'ordine giusto
- Prima l'impianto, poi le macchine: verificare quadro elettrico e rubinetti dell'acqua prima di riaccendere qualsiasi cosa.
- Frigoriferi: accenderli vuoti e lasciarli lavorare almeno un giorno prima di riempirli. Serve a vedere se tengono la temperatura e se il motore fa cicli regolari.
- Guarnizioni: la prova del foglio di carta chiuso nello sportello, su tutti e quattro i lati. Se scivola via, la porta non tiene.
- Lavatrici e lavastoviglie: un ciclo a vuoto caldo prima del primo utilizzo vero, e un'occhiata sotto la macchina il giorno dopo per escludere perdite.
- Condizionatori: riaccendere qualche giorno prima dei primi arrivi, non la mattina stessa. Se qualcosa non va, c'è il tempo di sistemarlo.
Le prove vanno fatte in anticipo proprio per questo: un apparecchio che si ferma con le camere piene è un problema molto più caro di uno che si ferma ad aprile.
Quando conviene chiamare un tecnico, e quando no
Le liste qui sopra le può seguire chiunque gestisca la struttura, e nella maggior parte dei casi bastano. Ha senso chiamarci quando le macchine sono parecchie e il tempo per farle una per una non c'è, oppure quando alla riapertura qualcosa non torna: un frigorifero che non scende di temperatura, una lavastoviglie che non scarica, uno split che gocciola in camera.
Interveniamo su apparecchi domestici fuori garanzia, quelli che si trovano nelle cucine e nelle lavanderie di hotel piccoli, B&B, agriturismi e case vacanza. Non ci occupiamo di freddo commerciale — banchi, vetrine, celle — che è un mestiere a sé e richiede un frigorista di settore, e non facciamo installazioni né vendita.
Se l'apparecchio è ancora coperto dal costruttore, il riferimento è chi l'ha venduto: un nostro intervento farebbe decadere la garanzia. Per capire quanto costa una visita c'è la pagina sul costo dell'uscita del tecnico, dove i prezzi sono quelli veri e non dipendono dal comune.
Dove interveniamo sulla costa
Lavoriamo su Livorno e su tutti i comuni della terraferma provinciale. Per le strutture ricettive le zone più richieste sono la fascia costiera e i borghi dell'entroterra:
- Rosignano Marittimo, con Castiglioncello e le frazioni sul mare
- Cecina e Bibbona, dove si concentrano campeggi, residence e case vacanza
- Castagneto Carducci e la zona di Bolgheri, fra agriturismi e strutture di campagna
- San Vincenzo, Piombino e il golfo di Baratti
- Suvereto, Sassetta e Campiglia Marittima nell'entroterra collinare
- Collesalvetti alle spalle del capoluogo
Gli apparecchi su cui ci chiamano più spesso in queste strutture sono frigoriferi, lavastoviglie e condizionatori: sono i tre che lavorano di più quando la struttura è piena.
Domande frequenti
Conviene spegnere del tutto il frigorifero d'inverno o lasciarlo acceso?
Se la struttura resta chiusa per mesi, spegnerlo e lasciarlo aperto è quasi sempre la scelta migliore: consuma zero e non accumula umidità. L'importante è che venga svuotato, lavato e asciugato prima, e che la porta resti accostata e non chiusa.
Alla riapertura la lavastoviglie puzza. È rotta?
Quasi mai. È l'acqua rimasta ferma in vasca e nel tubo di scarico. Un paio di cicli a vuoto ad alta temperatura con un prodotto specifico, più la pulizia del filtro sul fondo, risolvono nella maggior parte dei casi. Se l'odore torna dopo pochi lavaggi, allora vale la pena guardare lo scarico.
Il condizionatore raffredda poco dopo l'inverno: manca il gas?
Non è la prima cosa da guardare. Il refrigerante non si consuma, e se manca vuol dire che è uscito da qualche parte. Molto più spesso il problema è la batteria dell'unità esterna sporca o lo scarico della condensa ostruito, cioè le conseguenze di cinque mesi all'aperto.
Fate contratti di manutenzione per le strutture?
Se ne parla al telefono, caso per caso: dipende da quante macchine ci sono e da dove si trova la struttura. Non abbiamo pacchetti prestampati da vendere, e preferiamo dire quanto costa un passaggio vero piuttosto che un abbonamento generico.
Lavorate per conto dei marchi?
No. Siamo un'officina indipendente e multimarca: i ricambi li compriamo noi e l'unico che ci dà incarichi è il cliente. Finché un apparecchio è coperto dal costruttore non lo tocchiamo, perché la copertura decadrebbe.
Venite anche fuori dalla provincia di Livorno?
No. La nostra zona è Livorno e i comuni della terraferma provinciale. Fuori da lì non riusciamo a garantire i tempi, e preferiamo dirlo prima che far perdere una telefonata.
Contatti
Per la chiusura di fine stagione, la riapertura di primavera o un apparecchio che si è fermato con le camere occupate, chiama il 3486102520 oppure scrivi a info@assistenza-livorno.it.
Orari: lunedì-venerdì 8:30-19:30, sabato 8:30-13:00. Interveniamo solo su elettrodomestici fuori garanzia, con dodici mesi di garanzia sui ricambi che montiamo.